“APERTURE”

Perché … APERTURE…

Qualche anno fa mia moglie Nella, alla quale dedico questa mostra, constatando che dalle mie escursioni fotografiche rientravo sempre con una o più foto di porte e finestre mi suggerì di farne una mostra.
Era possibile perbacco!
Nacque così dedicata a questo tema la prima mostra nel 2002.
Inconsciamente prima e sempre più consciamente poi le porte e le finestre mi davano sensazioni che volevo trasferire sulla pellicola… sul sensore, pardon.

Nella nostra lingua APERTURE significa un qualcosa che realizza un passaggio che per me è il  passaggio attraverso una porta oppure una finestra.
Le  mie porte, quasi mai aperte, simbolo di separazione tra il dentro ed il fuori.
Poeticamente soglie da attraversare per conoscere mondi che, a volte, si intuiscono nelle cose che le porte hanno in sé o vicino a sé.
Le mie finestre, quasi sempre aperte, simbolo di comunicazione con l’esterno.

Nella lingua inglese APERTURE è anche il termine tecnico che individua nella macchina fotografica ciò che noi chiamiamo diaframma.
Ma il diaframma non è altro che la parte della macchina che definisce il passaggio della luce dall’esterno all’interno ovvero della trasposizione ottica del soggetto sulla pellicola (un tempo) o sul sensore elettronico (oggi)
Una porta che trasforma in finzione fotografica la realtà che io ho scelto di rappresentare.
Ma la finzione che si è formata all’interno della macchina fotografica ritorna realtà passando attraverso la finestra della stampa fotografica ( un tempo) o dello schermo del PC (oggi).

Questo il perché di …APERTURE… semplici immagini che spero possano far entrare tutti nelle stanze della mia fantasia.
Per vedere le foto della mostra  clicca a fianco su: mostra fotografica APERTURE